Marco Tullio Barboni

Scritto da Silvana Lazzarino il 14 Novembre 2016 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Continua il successo del libro di Marco Tullio Barboni
“……E lo chiamerai destino”
Marco Tullio Barboni, con passione e impegno, seguendo le orme della famiglia si è dedicato al cinema come sceneggiatore e regista. Lo zio Leonida direttore della fotografia ed il padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, lo hanno stimolato fin da bambino a frequentare i set ricoprendo ruoli di comparsa in “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”. Capace come pochi di analizzare contesti e tessuto umano e sociale sottolineando le sfumature delle emozioni, egli ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone degli spaghetti western.
Attraverso le righe di una sceneggiatura, o di un testo teatrale Marco Tullio Barboni è giunto sempre più a risultati nuovi e interessanti per raccontare le emozioni di un tempo che si dibatte tra il presente e un passato troppo lontano da cui diventa sempre più difficile recuperare certi valori. L’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza, aspetti che appartengono al pensiero e all’azione sottesi da una sottile ironia, trovano una nuova collocazione da protagonisti nel suo primo libro “…. E lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa) dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio.
Un libro affascinante questa opera prima di Barbini, che in questi mesi dalla prima presentazione romana dello scorso marzo 2016 presso il Teatro “Le salette”, cui sono seguite altre tappe non solo nel Lazio, ma anche in Campania e in Toscana, ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica. Successo che si è riconfermato lo scorso 11 novembre 2016 durante l’incontro avvenuto nella Capitale presso la LIBRERIA MONDADORI di Via Piave, 18. L’iniziativa organizzata come per le altre tappe, dall'Associazione culturale Occhio dell'Arte presieduta da Lisa Bernardini, ha visto al fianco dell’autore Marco Tullio Barboni il giornalista e critico letterario Andrea Menaglia che oltre ad illustrare l’opera e il percorso legato alla scrittura cinematografica dell’autore ha lasciato ampio spazio alle sue parole con un’ intervista in cui sono stati toccati diversi aspetti della vita di questo straordinario uomo di cinema e promettente,  scrittore. Da sottolineare come durante l’incontro le dichiarazioni video al riguardo del Prof. Domenico Mazzullo e di Bud Spencer abbiano molto colpito il pubblico, soprattutto la seconda, che ha ricordato seppur in un paio di minuti un attore amato ed indimenticabile; il tutto in accordo con la formula classica che Marco Tullio Barboni prevede per spiegare al pubblico i principali contenuti di questa sua opera prima.
 Intense anche le interpretazioni dei due attori Giorgio Romanelli e Roberto Andreucci che hanno recitato con passione ed enfasi alcuni brani del libro. La narrazione del libro di Barboni, fondata sulla struttura del dialogo, mette a confronto “Conscio Vs Inconscio” in un affascinate e insolito dibattito o dissertazione come se a parlare fossero due personaggi dello spettacolo, quello della vita, di cui essi sono protagonisti ciascuno con punti di vista diversi nel bene e nel male.
  Questo faccia a faccia tra due entità, due stati del pensiero conscio e inconscio descritti nel libro, avvincerà e sorprenderà i lettori attraverso un dialogo che vede uno di fronte all’altro il conscio e l’inconscio costretti prima o poi a scegliere riguardo il destino. Un dialogo acceso e avvolgente dove si nascondono verità mai dette, o dove si annidano paure, incertezze, rimorsi, prima di dover lasciare che uno dei due prenda il sopravvento. Il destino pone innanzi ad una scelta che comporta dibattimento, sofferenza proprio come dimostrano questi due protagonisti insoliti e avvincenti. Scegliere è mettersi in gioco affrontando insicurezze e paure, ma alla fine un passo in avanti è forse necessario per un possibile traguardo.
“Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di Geroge Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi” spiega Maro Tullio Barboni che prosegue: “Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”. E’ necessario scegliere nella vita: prima o poi ci si troverà di fronte a dover decidere se parlare o tacere su un fatto, se amare o odiare qualcuno, e ancora se combattere o fuggire innanzi ad una prova o sfida che intralcia il cammino.
Molti gli ospiti presenti, dai più svariati campi professionali. Da sottolineare tra gli altri la partecipazione di: Sylvia Irrazabal, Pierfrancesco Campanella, Sergio Bartalucci, Maria Grazia De Angelis, Amedeo Morrone, Carlo Carulli, Aurora Colladon, Giovanni Brusatori, Elettra Ferrau', Roberta Gulotta, Francesca Farina, Paola Vinciguerra, Walter Pompeo, Massimo Gruain, Giovanna Koch, Mauro Morelli, Maurizio Masotti, Lucia Campiani, Marco Bonanni.
"...e lo chiamerai destino", scritto totalmente in forma dialogica, continuerà a far parlare di se' per  sapienza di contenuti e padronanza di tecnica.
Il prossimo appuntamento sarà all'interno della Fiera Letteraria della piccola e media editoria dal titolo "Piu' libri piu' liberi", al varo il prossimo mese, dal 7 all'11 Dicembre. Il turno di  "...e lo chiamerai destino", acquistabile anche nei circuiti Amazon.it e IBS.it,  è stato fissato alle ore 15.00 del 7 Dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma, al primo piano, presso la Sala Ametista.
Silvana Lazzarino