WALLED GARDENS IN AN INSANE EDEN

Scritto da Silvana Lazzarino il 09 Marzo 2017 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

IL DESTINO TRA SPERANZA E ATTESA DESCRITTO NELLA MOSTRA “WALLED GARDENS IN AN INSANE EDEN”  ALLA GALLERIA SARA ZANIN DI ROMA

Aspetti del quotidiano vissuti, visti o semplicemente immaginati, che raccontano dell’uomo e dei suoi stati d’animo tra ragione e sentimento, nostalgia e attesa mentre il tempo passa inesorabile, diventano sempre più centrali nei lavori di diversi artisti della scena contemporanea internazionale. Tra questi Marie Jacotey, Gabriella Boyd, Rhys Coren, Zadie Xa, Florence Peake, Rebecca Ackroyd e Kira Freije, protagonisti dell’esposizione WALLED GARDENS IN AN INSANE EDEN presso la Galleria Sara Zanin a Roma inaugurata lo scorso 9 febbraio 2017, si soffermano sulle possibilità con cui raccontare attraverso i molteplici linguaggi dell’arte il destino dell’uomo di oggi, il modo in cui vive e sente le sue fragilità, costantemente sospeso tra certezze e incertezze, dubbi e speranze. Specie in questi ultimi anni a prevalere sono egoismo e indifferenza, aspetti che non aiutano a creare delle relazioni stabili e autentiche, aprendo così ad interrogativi costanti sul senso di questa vita che però può essere cambiata in meglio. Su questi aspetti si centra il percorso della mostra che, a partire da alcuni spunti tratti dal romanzo di fantascienza “Il mondo sommerso” di J.G. Ballard ambientato a Londra, mette al centro l’uomo con le sue paure che riemergono dal passato e il contesto entro cui si trova a vivere e agire in attesa che qualcosa possa cambiare. Paure remote che emergano da un passato lontano perché non del tutto rimosse e che mettono in discussione un presente affatto sciuro, per proiettarsi verso un futuro dove la speranza resta l’unica possibilità di salvezza.
I sette artisti in mostra, in linea con l’umore prevalente nel 2016 dovuto alla perdita assoluta delle certezze politiche in Europa, recuperano aspetti del mondo di oggi quasi al collasso, ma legato ad un sottile filo di speranza per costruire armonia e dialogo tra le persone. L’opera di Marie Jacotey  attraverso i disegni esprime scetticismo intravedendo solo negatività, mentre il dipinto di Gabriella Boyd dove un uomo tiene in mano un bicchiere mezzo vuoto, intravede una possibile alternativa a questa realtà non facile dove le interazioni personali sembrano non trovare continuità. Con la sua nuvola fumettistica dipinta e intagliata con griglie di colore e giochi di linee Rhys Coren invita ad essere ottimisti, così come il lavoro realizzato in tessuto da Zadie Xa, ispirato alla tradizione sciamanica della Corea del Sud, sprigiona fiamme ad indicare esoterismo ed epurazione. Il corpo attraverso la gestualità, lo sguardo e la voce diventa mezzo di comunicazione privilegiata con cui Florence Peake racconta attraverso una performance le perdite personali e le preoccupazioni politiche dei vari membri. Performance in cui viene ricreato un ponte tra luogo immaginario e luogo reale a toccare le emozioni degli spettatori. I suoi lavori si basano sul movimento del corpo messo in relazione con il disegno, la pittura e la scultura.
Un labirinto scultoreo simile ad uno degli ambienti londinesi descritti da Ballard nel suo romanzo caratterizza lo scenario dell’ultima sala dove però lo spettatore si trova avvolto da un ambiente formato da una giungla urbana popolata da parti del corpo e sagome piccole e grandi, di materiali e colori diversi, dove coesistono armoniosamente i lavori di Rebecca Ackroyd, Florence Peake. e Kira Freije. Quest’ultima attraverso opere slegate da ogni figurazione ricostruisce il tessuto emotivo dell’uomo dove unitamente alle possibilità di scegliere se essere individui positivi e negativi, si intravedono ansie, sensi di colpa, paure proprie di chi vive ogni attimo della giornata in attesa di cambiare o che qualcosa possa cambiare.
Silvana Lazzarino

WALLED GARDENS IN AN INSANE EDEN
Rebecca Ackroyd, Gabriella Boyd, Rhys Coren,
Kira Freije, Marie Jacotey, Florence Peake, Zadie Xa
Z20 Galleria Sara Zanin,
Via della Vetrina, 21 – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato 12:00 - 19:00 (o su appuntamento),
Per informazioni: telefono  06 70452261; www.z2ogalleria.it, info@z2ogalleria.it
Fino al 25 marzo 2017
Ingresso libero