MATTIA PRETI, SECONDO SOLO A CARAVAGGIO

Scritto da Silvana Lazzarino il 05 Aprile 2017 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

L''ARTISTA DEL SEICENTO  PROTAGONISTA DEL VOLUME DI LUCA CALENNE PRESENTATO ALLA GALLERIA CORSINI

Considerato il più grande pittore della Calabria, Mattia Preti (Taverna –Catanzaro 1613-Malta 1699), incarnò pienamente i valori della Controriforma cattolica, coniugando nella sua persona una vita condotta nel segno dell’onore e dell’ortodossia religiosa a un’arte irreprensibile in cui il drammatico realismo di Caravaggio si conforma all’esigenza di decoro del culto. Trasferitosi ben presto a Roma nel 1630 presso la bottega del fratello Gregorio, dove perfezionò la sua tecnica pittorica entrando in contatto con l’ambiente di Caravaggio che lo portò a realizzare opere di alto valore pittorico, vi rimase per trent’anni pur spostandosi all’estero e in giro per l’Italia in particolare al Nord dove vide l’opera dei Carracci, Lanfranco e Veronese. Sono degli anni romani gli affreschi per le chiese di Sant’Andrea della Valle e San Carlo ai Catinari, con cui ottenne notorietà tanto da ricevere diverse commissioni. Anche a Napoli dove giunse nel 1653 realizzò diversi affreschi e numerose pale d’altare, così come anche a Malta dove dopo il 1660 realizzò la decorazione della Cattedrale di S Giovanni a La Valletta
A questo artista definito da Roberto Longhi “..corposo e tonante, veristico e apocalittico….secondo solo a Caravaggio”, nominato Cavaliere di Malta nel 1642 che sfoggiò con orgoglio la croce, il pennello e la spada, lo studioso Luca Calenne (1970) docente presso il Liceo Giulio Cesare di Roma, ha dedicato un libro dal titolo Le “tenebre oneste” di Mattia Preti. Un simposio di amici di Galileo nell’Allegoria dei cinque sensi di Palazzo Barberini che sarà presentato mercoledì 5 aprile 2017 a Roma nella sede della Galleria Corsini delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.
In queste avvincenti pagine l’autore Luca Calenne, studioso di storia sull’arte medievale e di archivistica e in questi ultimi anni dell’arte del XVII secolo con diverse pubblicazioni, a partire dall’analisi dell’opera del Preti “l’Allegoria dei cinque sensi” (1641 circa) appartenuta alla famiglia Barberini ed eseguita negli anni immediatamente successivi l’abiura di Galileo, cerca di fare chiarezza sugli anni immediatamente precedenti l’investitura dell’artista.
Il dipinto riporta l’autoritratto giovanile del pittore unitamente ad un ritratto di gruppo di amici e sodali di Galileo stesso. Dalla scena si potrebbe dire che l’artista fosse a contatto con una rete di conoscenze tra cui militavano alcuni dei maggiori avversari della cultura ufficiale irradiata dai gesuiti del Collegio Romano, come il filosofo Tommaso Campanella, gli scolopi di Giuseppe Calasanzio e gli accademici lincei, molti dei quali erano allora in odore di eresia soprattutto per le loro convinzioni atomistiche. La presentazione del volume di Luca Calenne  Le “tenebre oneste” di Mattia Preti. Un simposio di amici di Galileo nell’Allegoria dei cinque sensi di Palazzo Barberini (Bardi Edizioni), che rientra nella Rassegna LIBRI IN CORSINI 2017 a cura di Silvia Pedone, vedrà gli interventi di Irene Baldriga storica dell’arte e Sergio Guarino curatore e storico dell'arte presso i Musei Capitolini.

 Silvana Lazzarino

                    
NOTIZIE SULL’AUTORE
Luca Calenne, è nato nel 1970 e vive a Roma, dove insegna al liceo “Giulio Cesare” . Dopo essersi occupato di storia dell’arte medievale e di archivistica, da diversi anni ha concentrato le sue ricerche sull’arte del XVII secolo alla quale ha dedicato vari contributi apparsi su pubblicazioni e riviste specializzate, riservando una particolare attenzione all’opera di Mattia e Gregorio Preti. Collabora con l’Archivio Storico “Innocenzo III” della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni e con altri istituti di ricerca.

PRESENTAZIONE LIBRO
 Le “tenebre oneste” di Mattia Preti. 
Un simposio di amici di Galileo nell’Allegoria dei cinque sensi di Palazzo Barberini,
di Luca Calenne,  Bardi Edizioni 2016.
Gallerie Nazionali di Arte Antica – Galleria Corsini
Via della Lungara 10, Roma
mercoledì 5 aprile 2017, ore 17.00
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti