Ester Campese (Campey) premiata a Spoleto!
Si svolgera a Spoleto il giorno 8 luglio 2017 la settima edizione del premio internazionale “Spoleto Art Festival2017”. Il premio sulle arti prevede tre sezioni: pittura, scultura e fotografia, ed è organizzato dall’Istituto Europeo per la Formazione (IEFO) in collaborazione con l’associazione internazionale Giovani Europei e con numerose fondazioni, istituzioni ed esperti di settore.
Tra i vincitori della categoria pittura, proposta in virtu' del gemellaggio che il nostro Photofestival Attraverso le pieghe del tempo ha con lo Spoleto festival Art capitanato da Luca Filipponi, anche il nominativo dell'Artista Ester Campese in arte Campey, segnalata per talento e risultata tra i migliori partecipanti di questa edizione per le importanti attività svolte, e che continua a svolgere, nel campo dell'Arte e della Cultura.
"Mujer Espanola", l'opera della Campey risultata apprezzatissima dalla giuria, girerà pertanto quest'anno in mostra svariate location d'Italia con lo Spoleto Festival Art e con tutti gli altri vincitori del Premio internazionale nelle varie categorie previste.
Ester Campese in arte Campey fin da bambina ha sempre avuto la curiosità di sperimentarsi in varie discipline artistiche tra cui danza, piano e pittura.
Da una forte componente contemplativa e un urgente bisogno di comunicare ha pian piano incanalato le energie verso la pittura, prima sporadicamente poi come un percorso interiore fino a divenire una costante, quasi una necessità.
Autodidatta, diventa fondamentale la permanenza in Brasile, dove nel 2000 sperimenta un uso del colore vivace con accostamenti talvolta inusuali. Le viene riconosciuto in una delle prime critiche questo uso del colore definendola colorista polimaterica.
Sperimenta infatti nel percorso artistico l’utilizzo di vari materiali quali creta, juta, polvere di vetro, gesso, carta, acrilico, fino ad approdare alla tecnica olio su tela.
Ama l’astratto e gli slanci dei futuristi cui si ispira. In particolare quando si orienta verso le opere informali ed astratte si riferisce spesso ad Alberto Burri, Joan Mirò e Vassily Kandinsky.
Una volta rientrata in Italia nel 2001 si stabilisce a Roma città in cui attualmente vive.
Si è affiancata a laboratori con altri artisti, di volta in volta, sia italiani che stranieri con cui ha potuto scambiare le varie e personali esperienze. In questo ambito si è spostata verso la tecnica olio su tela ed il figurato, mantenendo un legame verso i grandi maestri del passato cui si ispira ma reinterpretandoli in una chiave personale.
Le prime mostre l’hanno subito portano in scenari al di fuori dell’Italia. Tra le mostre all’estero queste le principali a cui ha partecipato come artista:
Bratislava – Palazzo Palffy
Londra – Galleria Pall Mall
San Pietroburgo – Galleria Centrale Unione
Volgograd e Mosca – Central House of Artists
Barcellona – Crisolart Gallery
Parigi Montmartre – I-Gallery
Miami – Hotel Victor
Osaka – Systema Gallery
Köping (Svezia) – Galleria Quirinus
Dubay – Palazzo Versace
New York – Hotel Michelangelo
In Italia ha partecipato a Biennali e altre mostre tra cui:
Umbertide – Biennart- Biennale Internazionale d’Arte in Umbria
Roma – Romart – Biennale Internazionale di Arte e Cultura Romart – polo fieristico RM
Venezia – Words and Works – Galleria Venice Art Factory – (concomitante Biennale VE)
Spoleto incontra Venezia – Palazzo Giustinian – Venezia – (concomitante Biennale VE)
Spoletoarte – Palazzo Leti Sansi – anno 2015
Spoletoarte – Palazzo Leti Sansi – anno 2016
Bologna – Arte a Palazzo – Galleria Farini (2015)
Bologna – Grand Vernissage – Galleria Farini (2016)
Roma – Sale del Bramante
Roma – Complesso Museale Agostiniana
Roma – Villa Eur
Roma – Galleria Domus Romana
Roma – Art Hug – Abbraccio D’arte – Grande Moschea
Roma – Triennale Cult of Art Galleria “Plus Art Puls”
Tra le principali note critiche ricevute rammentiamo quelle del Prof Carlo Levi, Prof Vittorio Sgarbi, Dott. Renato Manera Vice presidente Museo Canova, Dott.ssa Elena Gollini, Dott.ssa Adriana Conconi Fedrigolli.
Orgogliosi di poter sostenere artisticamente un simile talento.
Lisa Bernardini
Presidente Occhio dell'Arte












