EMILIO SCANAVINO: “DIALOGHI INEDITI"

Scritto da Silvana Lazzarino il 07 Maggio 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Alla galleria Robilant+Voena un percorso tra creazione e sperimentazione attraverso disegni, dipinti e sculture dell’artista genovese
Un percorso intenso e affascinante quello di EMILIO SCANAVINO (Genova nel 1922-1986) che a soli vent’anni realizza la sua prima esposizione alla Galleria Romano di Genova dimostrando una grande  capacità nel creare interazioni e continuità tra i diversi linguaggi passando dal disegno alla pittura alla scultura, come a definire un dialogo sempre nuovo tra gli stessi.
Dopo gli studi artistici nel capoluogo ligure prosegue la sua formazione a Milano frequentando l’ambiente di Brera per poi spostarsi a Parigi verso la fine degli anni Quaranta dove ha modo di conoscere l ‘arte di Van Gogh e fare propri in termini nuovi gli echi del post Cubismo.
Diverse le esposizioni tra cui la XXV Biennale di Venezia dove espone poi nel 1954 e nel 1958, la personale alla Apollinaire di Londra nel 1951 e nel 1956 a Bruxelles alla Galerie Apollo dove la sua personale è introdotta da un testo di Chrisitan Dotremont figura di spicco di CoBrA.
A Parigi espone anche alla Galerie Charpentiere alla Galerie Internazionale d’Art Contemporain e nel 1961 in Giappone al Museo di Arte Contemporanea di Kamakura partecipa all’esposizione dedicata ai giovani pittori italiani per poi vincere il primo Premio della Palmaès Huitieme nel 1970 alla VIII Biennale internazionale d’Arte di Mentone.
La sua intensa attività espositiva prosegue all’estero negli anni successivi per poi alternarsi tra Parigi e l’Italia dove espone a Venezia a Palazzo Grassi  e a Milano presso Palazzo Reale.
Un breve excursus sulle sue più importanti esposizioni per sottolineare il grande interesse che negli anni suscitò la sua arte, sempre volta alla sperimentazione e ad un linguaggio dirompente che non lo inserisce entro un preciso filone stilistico, pur assorbendo caratteristiche di richiamo espressionista e legate all’arte povera.
A questo artista, capace di creare una continuità tra i linguaggi del disegno, della pittura e della scultura, è dedicata un’interessante mostra a Milano che inaugura il 10 maggio alle 18.00 negli spazi della Galleria Robilant+Voena dove resterà aperta fino al 26 giugno 2018.
Curata da Greta Petese, presidente del Comitato scientifico dell'Archivio, l’esposizione “EMILIO SCANAVINO DIALOGHI INEDITI”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Scanavino, attraverso una selezione di opere di diverso genere, proporne una nuova lettura del suo iter per sottolineare, come anticipato  sopra, la forza della sua  carica sperimentale e la potenza del suo dirompente e autentico linguaggio.
Il visitatore entrerà con gli occhi e la mente in questo viaggio tra presente e passato attraverso le circa quaranta opere tra sculture, dipinti e disegni su carta, realizzate tra gli anni ’60 e inizio degli anni ’70. Opere che suggeriscono un percorso di trasformazione in cui si passa dal naturale all’artificiale fino a creare interazione tra i due in cui l’artista utilizza anche materiali diversi per dare forma a soluzioni innovative molto affini a creazioni dell’arte Povera.
E’ evidenziato una sorta di collegamento tra la fase creativa, la forma e quella di sperimentazione facendo leva su progetti, studi preparatori e opere ultimate. Di interesse i disegni molti dei quali esposti per la prima volta raccontano un percorso che, dal nucleo generatore del pensiero di Scanavino, arriva fino alla realizzazione materica delle sculture. Fra queste va citata la fusione in bronzo “Dio malato”.
L’esposizione diventa occasione per evidenziare come quel confine tra lo spazio della pittura e della scultura possa diventare sempre più evanescente e labile, a dimostrazione di come la materia ceramica possa essere appesa ad una tela e la pittura divenire sempre più essenziale a racchiudere aspetti diversi dell’esistenza attraverso “monocromie abitate”-

Silvana Lazzarino


EMILIO SCANAVINO. DIALOGHI INEDITI
a cura di Greta Petese
Galleria Robilant+Voena
Via Fontana, 16- 20122 Milano
11 Maggio - 26 giugno 2018
inaugurazione giovedì 10 maggio, ore 18.00
per informazioni: Paolo Bonacina 02/8056179
ingresso libero