Herbert Ferber. Milano Lorenzelli Arte
La mostra dedicata allo scultore americano che esplora gli spazi per coinvolgere lo spettatore, inaugura il 14 febbraio 2019, ore 18,30 alla Lorenzelli Arte Milano
Nomi di artisti di rilievo del Novecento le cui opere sono presenti in importanti musei del mondo, non sempre in Italia sono al centro dell’attenzione della critica e non sempre le loro opere sono visibili al pubblico. A restituire loro nuova visibilità è il programma espositivo 2018/2019 proposto dalla LORENZELLI ARTE che inaugura la stagione con una suggestiva mostra con cui intende dare risalto ad un grande protagonista del Novecento: Herbert Ferber (New York 1906- NorthEgremont 1991) esponente della corrente espressionista, artista di fama internazionale, già attivo nella fervente New York degli anni Quaranta e Cinquanta.
L’esposizione che inaugurata il 14 febbraio 2019 alle ore 18,30 alla Lorenzelli Arte a Milano in Corso Buenos Aires 2, aperta fino al 30 aprile, è la seconda che Lorenzelli dedica all’artista: un maestro capace come pochi di restituire il senso dei volume e dello spazio entro processi di creazione e sperimentazione passando dai primi anni del figurativo ancorato all’interesse per la mitologia e gli studi sull’inconscio, all’astratto dove ridefinisce forme biomorfe
In mostra sono esposte venti sculture e trenta disegni realizzati tra il 1952 e il 1985, anni della piena maturità di Herbert Ferber per raccontare al pubblico italiano l'acme della parabola artistica di uno degli attori fondamentali della “generazione eroica” di New York, grande amico di Rothko cui era legato da convinzioni comuni nell'arte e nella politica. Un percorso che lo vede passare dal figurativo all’astrazione, legandosi negli anni seguenti la Seconda Guerra Mondiale alla Scuola di New York gruppo di artisti americani che hanno messo le basi per la formazione dell’espressionismo astratto.
Molti dei disegni esposti raccontano l’iter che porta alla realizzazione materica delle sculture presentate poiché mette in luce la fitta rete di scambi tra il processo creativo e la sperimentazione di un sistema espressivo. I disegni infatti, realizzati in diverse tecniche dall'acquarello alla penna e all'inchiostro, dal pastello alla gouache e all'acrilico, permettono di rileggere sotto nuova luce il suo lavoro nel gestire spazi e volumi.
L’esplorazione di forme archetipe e senza tempo attraverso i suoi lavori portano con sé le basi dell’avanguardia storica europea e la memoria dell’antico. Emerge la qualità plastica dalle sue opere espresse attraverso superfici modulate sensibilmente e cromaticamente attive, che al contempo valgono come grafie, linee-forza che fendono la volumetria interna della forma restituendole un nuovo dinamismo che le libera da legami gravitazionali e un senso di movimento dato dal perfetto bilanciamento di momenti e pause.
La scultura per Ferber deve poter incarnare un processo mentale lucido e forte e quindi possedere valore di metafora che veicola qualità ideali astratte, è questo suo pensiero ad aver suggerito il titolo della mostra.
Le sue opere sono collocate nelle raccolte dei più importanti musei del mondo tra i quali il MoMa, il Whitney Museum il Guggenheim Museum di New York, la National Gallery di Washington e il Centre Pompidou di Parigi. Il catalogo (Italiano/ Inglese) che accompagna la mostra presenta le riproduzioni a colori di tutte le opere esposte.
Le sue opere sono collocate nelle raccolte dei più importanti musei del mondo fra i quali il MoMa, il Whitney Museum e il Guggenheim Museum di New York, la National Gallery di Washington e il Centre Pompidou di Parigi. Il catalogo (Italiano, Inglese) che accompagna la mostra presenta le riproduzioni a colori di tutte le opere esposte
Silvana Lazzarino
"HERBERT FERBER. SCULTURA COME METAFORA DI UN'IDEA “
a cura di Matteo Lorenzelli
Lorenzelli Arte, Milano, corso Buenos Aires 2
Orari martedì / sabato 10-13 15-19
lunedì su appuntamento
dal 15 febbraio al 30 aprile 2019
Ingresso libero












