A Roma, Musei in Comune
Anche il 7 luglio ingresso libero come ogni 1 domenica del mese per i cittadini residenti a Roma e nella città metropolitana ai Musei in Comune.
Come di consueto la prima domenica di ogni mese ingresso libero per i cittadini residenti a Roma e nella città metropolitana ai Musei in Comune. L’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Cultura, permette di scoprire unitamente alle collezioni permanenti dei Musei, le diverse mostre in corso tra i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, la Centrale Montemartini, e ancora la Galleria d’Arte Moderna e il Museo Carlp Bilotti di Villa Borghese.
Se al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano si può visitare “Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina” con reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) provenienti da importanti istituzioni cinesi, presso il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, si può apprezzare l’esposizione dedicata a Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943) archeologo e mercante d’arte in cui viene ripercorsa la sua storia attraverso gli anni d’oro del collezionismo internazionale fino agli ultimi giorni nei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Alla romanità e in particolare ai ritratti di volti dell’antica Roma è dedicata la mostra sul fotografo d’arte Luigi Spina negli spazi della Centrale Montemartini. “Volti di Roma” che riunisce gli scatti fotografici con ritratti 37 volti antichi in marmo o travertino: ritratti di epoca repubblicana e imperiale, che raffigurano personaggi la cui identità è nota, ma anche volti di sconosciuti.
Dl cambiamento dell’identità femminile attraverso l’arte tratta la mostra in corso alla Galleria d’Arte Moderan di Via Crispi “DONNE CORPO E IMMAGINE Tra simbolo e rivoluzione” che si sofferma su rappresentazioni che della donna hanno realizzato diversi e importanti artisti tra la fine dell’Ottocento e la contemporaneità. Aperta fino al 13 ottobre 2019 l’esposizione presenta cento opere tra dipinti, sculture, grafica, fotografia e video, di cui alcune mai esposte, che sottolineano come l’universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell’attenzione artistica: da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità, fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni Sessanta.
Si possono ammirare figure di donne dall’aspetto austero e distaccato. sensuale e misterioso, malinconico e turbato nel loro essere interpreti per dovere, per caso o per scelta di ruoli con cui si identificavano entro una società che nel tempo le ha viste in ombra e in sordina e poi e alla ribalta grazie alla loro capacità di mostrare determinazione e carattere a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso. Accanto a “Serenità” di Felice Carena dove vi è una interpretazione dell’ideale di bellezza classica con bagnanti entro un paesaggio idilliaco, sono i nudi di Adolfo De Carolis e Arturo Dazzi e poi quelli degli scultori Marino Marini con “Frammento”(1930-31) e Mario Ceroli presente con un’opera degli anni Sessanta “Goldfinger/Miss” in legno di pino (dorato su una delle fronti) che presenta la ripetizione di una sagoma ad evocare la Venere del Botticelli.
A restituire la storia e l’attività di una delle più antiche e prestigiose vetrerie muranesi è la mostra dedicata alla famiglia dei fratelli Toso “LA FRATELLI TOSO: I VETRI STORICI DAL 1930 AL 1980 “curata da Caterina Toso e Ivano Balestrieri, presso la Casina delle Civette Musei di Villa Torlonia. Attraverso circa 50 opere in vetro, pezzi unici e rari provenienti dalla collezione Toso, viene sottolineato l’alto profilo e l’abilità tecnica con cui si è distinta nel panorama dell’arte vetraria del XX secolo questa famiglia prendendo anche parte a importanti manifestazioni ed esposizioni come le Biennali di Venezia.
Sempre a Villa Torlonia, ma al Casino dei Principi da non perdere l’esposizione “LUIGI BOILLE “Luoghi di luce, scrittura del silenzio. Opere 1958 – 2015” dedicata a Luigi Boille tra i maggiori protagonisti dell’astratto-informale europeo, la prima grande antologica che Roma dedica all’artista dopo la sua scomparsa avvenuta a Roma nel 2015. Il segno che lui sviluppa a partire dalla materia da cui emerge in proiezioni di filamenti di colore che oltrepassano anche la superficie del quadro, è in costante evoluzione procedendo da forme delicate e sottili ad altre più simili ad arabeschi, per diventare dirompente nei suoi ritmi infiniti tra luci e ombre, quasi a voler creare una continuità tra la materia e lo spirito, il finito e l’infinito. Sono esposte oltre 80 opere tra olii su tela, tempere su carta e cartoncino, e l’uso di tecniche miste che ripercorrono l’evoluzione del discorso ritmico e incisorio del segno, del colore e della materia che da forma ad entrambi.
Da segnalare anche al Museo Bilotti. Aranciera di Villa Borghese “Frank Holliday in Rome” mostra dedicata all’artista e in particolare alle opere da lui dipinte a Roma nell’estate del 2016 nello studio vicino Piazza Navona guardando ai grandi maestri della storia dell’arte.
Silvana Lazzarino
Musei in Comune
Roma 7 luglio 2019 Ingresso gratuito la prima domenica del mese
per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana
per informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museiincomuneroma.it












