"Michelangelo a colori" a Palazzo Barberini
Ancora in corso fino al 6 gennaio 2020 la suggestiva mostra “Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte” a Palazzo Barberini dove ammirare anche il nuovo allestimento dei capolavori del Settecento presso l’Ala sud del piano nobile.
Da non perdere la visita al nuovo allestimento a Palazzo Barberini dei capolavori del Settecento nell’Ala sud del piano nobile del Palazzo: 10 sale riallestite e definitivamente reintegrate nel percorso di visita con 78 opere per lo più dedicate alla collezione settecentesca delle Gallerie, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme.
Sempre a Palazzo Barberini fino al 6 gennaio 2020 si può ammirare la mostra “Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte” a cura di Francesca Parrilla e Massimo Pirondini, con Yuri Primarosa, che attraverso riproduzioni di una serie di disegni del grande artista ed una selezione di dipinti di alcuni dei suoi più importanti seguaci, intende mettere a fuoco quanto le idee del maestro toscano siano state principale fonte d’ispirazione per molti artisti durante il XVI secolo. Viene sottolineato lo stretto legame esistente tra le opere in mostra, che saranno messe a confronto tra loro per la prima volta e con i disegni del grande artista toscano esposti in riproduzione.
La tavola con “l’Annunciazione” di Lelio Orsi, proveniente dal museo Gonzaga di Novellara, con alle spalle un’avvincente storia collezionistica, viene accostata all’ “Annunciazione” di Marcello Venusti della Galleria Corsini, tra le più importanti testimonianze della perduta pala che il pittore lombardo aveva dipinto – a partire da un disegno di Michelangelo – per la cappella Cesi di Santa Maria della Pace. Due tavole dell’“Orazione nell’orto” di Venusti, realizzate in periodi diversi sono state tratte da un disegno di Michelangelo conservato agli Uffizi. Le traduzioni in pittura dei disegni di Michelangelo realizzate dal Venusti fu per lui vantaggiosa trovando consensi testimoniati dalla presenza dei suoi dipinti nelle collezioni aristocratiche della penisola e nelle cappelle gentilizie di numerose chiese romane (Santa Maria Sopra Minerva e Santa Maria della Pace, solo per citarne alcune). Riguardo “la Crocifissione” del Venusti il riferimento è a tre disegni importanti di Michelangelo: “il Cristo vivo sulla croce”, realizzato per la marchesa Vittoria Colonna e oggi al British Museum di Londra, ed i due fogli raffiguranti la “Madonna e il San Giovanni dolente ai piedi della croce” pervasi di misticismo, conservati al Museo del Louvre a Parigi. Delle varianti dipinte dal Venusti in mostra è presente la versione della “Crocifissione” con l’inserimento di Maria Maddalena ai piedi della croce, proveniente da una collezione privata romana. Di Marco Pino in mostra si può notare “il Cristo vivo sulla croce” proveniente da una collezione privata londinese e mai esposto al pubblico, con richiami michelangioleschi.
A Marcello Venusti e a Prospero Scavezzi detto il Bresciano è attribuita la “Madonna del Silenzio” eseguita sulla base di un’invenzione formulata da Michelangelo per Vittoria Colonna, marchesa di Pescara una delle sue ammiratrici più affezionate. L’opera però dopo un’attenta analisi da parte dei curatori si fa risalire all’ambito o alla bottega di Marcello Venusti. Quest’ultimo è anche autore della “Deposizione” collocata accanto alla grande “Deposizione” di Jacopino del Conte della collezione Barberini nelle quali sono presenti rimandi allo stile del grande maestro. Si tratta di due capolavori del Cinquecento romano restaurati per l’occasione.
Silvana Lazzarino
“Michelangelo a colori. Marcello Venusti, Lelio Orsi, Marco Pino, Jacopino del Conte”
curatori: Francesca Parrilla e Massimo Pirondini, coordinamento scientifico Yuri Primarosa
Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13
Orario: martedì/domenica 8.30- 19.00. La biglietteria chiude alle 18.00
Chiuso il lunedì, e 25 dicembre e 1 gennaio
Fino 6 gennaio 2020












