Barberini e Corsini: le Gallerie sui Social
Le Gallerie Nazionali di Arte Antica a Roma consolidano la presenza sui canali social: Facebook: @BarberiniCorsini | Twitter: @BarberiniCorsin | Instagram: @BarberiniCorsini
In questo particolare momento in cui tutto sembra fermarsi come a ripensare alla vita che in un attimo viene messa a rischio a causa della diffusione del Coronavirus che sembrerebbe essere diventata una minaccia per la salute di tutti i cittadini dell’Italia e del mondo, l’arte restituisce una finestra per provare a ripensare a quanto la bellezza sia non solo nelle grandi, ma anche nelle piccole cose. Adesso che i Musei, gallerie, fondazioni, scuole, università. spazi ricreativi, palestre e piscine, circoli sportivi, cinema, teatri, sono state obbligate a chiudere per via di questa emergenza che viene combattuta attraverso regole ferree volte a evitare contatti tra persone richiamate a restare a casa il più possibile salvo necessità primarie come il fare la spesa, l’andare in farmacia, o recarsi se necessario sul luogo di lavoro, i social sembrano venire in aiuto restituendo almeno virtualmente quel contatto con aspetti del quotidiano altrimenti distanti del tutto.
Come molte scuole e università si sono organizzate con lezioni on line e altrettanto fanno le aziende e società facendo svolgere le attività attraverso lo smart working; così anche Musei e Gallerie per gli appassionati d’arte e non solo, offrono l’occasione di “entrare virtualmente” nei luoghi d’arte attraverso la rete. In particolare le Gallerie Nazionali di Arte Antica Barberini e Corsini, consolidano la loro presenza sui canali social aderendo alla campagna #iorestoacasa e Flaminia Gennari Santori, direttrice del museo, afferma: “Siamo sempre aperti nelle modalità consentite in questo periodo di crisi cercando di assolvere al nostro compito di museo e risponderemo ad ogni richiesta, domanda, necessità del nostro pubblico”.
Durante queste settimane di chiusura le Gallerie Nazionali Barberini Corsini intensificano la narrazione del museo e delle mostre su Facebook, Twitter e Instagram: attività a cura di Nicolette Mandarano con Paola Villari e Giuseppe Perrino.
Riguardo il MUSEO si prosegue il racconto delle opere in collezione. Rubriche fisse, specificamente pensate. Da tre anni durante il sabato, attraverso la rubrica #lacollezione, vengono descritte le opere esposte a Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Fino ad ora sono state raccontate circa 150 opere. Un patrimonio di storie sempre a disposizione.
Anche per quanto riguarda il #Settecentoilluminato, ogni martedì’ da metà ottobre 2019 viene descritto l’appartamento del Settecento con tutte le sue sale, le sue decorazioni e gli aneddoti legati alla famiglia. A riguardo il percorso il “Settecento illuminato. L’appartamento di Cornelia Costanza Barberini” da’ la possibilità di riscoprire il celebre appartamento settecentesco fatto decorare dalla principessa Cornelia Costanza Barberini e dal consorte, il principe Giulio Cesare Colonna di Sciarra, nella seconda metà del XVIII secolo e ancora perfettamente conservato.
Il mercoledì viene raccontato il museo attraverso #ABCBarberiniCorsini, un alfabeto delle due sedi del museo giunto alla lettera U di Urbano VIII, pubblicata l’11 marzo.
Tra poche settimane partirà la nuova rubrica #andavadimoda per scoprire, attraverso i quadri più importanti, i dettagli della moda del passato.
Solo su INSTAGRAM il lunedì con #vistidavoi e #conivostriocchi vengono pubblicate le foto più belle che i visitatori condividono con il Museo attraverso #palazzobarberini e #galleriacorsini.
Al momento sono in corso le mostre su Orazio Borgianni a Palazzo Barberini e quella dedicata a Rembrandt con particolare attenzione alla sua opera “l’Autoritratto come san Paolo” in corso alla Galleria Corsini. L’esposizione dedicata a Orazio Borgianni ”Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio” a cura di Gianni Papi aperta fino al 30 giugno 2020 rappresenta la prima mostra monografica dedicata a questo grande artista nato a Roma nel 1574 dove è morto nel 1616, protagonista dell’arte romana di inizio Seicento che per alcuni aspetti si richiama a Raffaello e ai manieristi, ma in particolare il suo interesse è rivolto a Caravaggio cui fa riferimento a partire dagli inizi del Seicento come si evince da uno dei dipinti più significativi la “Sacra Famiglia con San Giovannino, Sant’Elisabetta e un angelo” presente presso la Sede di Palazzo Barberini dal 1922. Sono esposte 18 opere autografe fra cui due capolavori dell’artista conservati al museo, “l’Autoritratto” e la citata “Sacra Famiglia”, tre prestiti internazionali da Edinburgo, Amsterdam e Dresda, a cui sono affiancate 17 opere di altri artisti tra cui Antiveduto Gramatica, Giovanni Lanfranco, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine e Simon Vouet appartenenti a quella schiera di pittori rispetto ai quali l’influenza di Borgianni fu significativa e in alcuni casi decisiva.
Alla Galleria Corsini è in corso la mostra “Rembrandt alla Galleria Corsini. L'autoritratto come San Paolo” a cura di Alessandro Cosma aperta fino al 15 giugno 2020, dedicata ad uno dei più significativi autoritratti dell’artista olandese che ripercorre la storia e la vicenda collezionistica di questo dipinto proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam, appartenuto a Neri Corsini e che torna per la prima volta in Italia dopo il 1799. A corredo, una selezione di incisioni di Rembrandt possedute dalla famiglia Corsini e una serie di documenti ricostruiscono l’intrigante vicenda collezionistica che ha portato la tela al Rijksmuseum di Amsterdam, dove viene tutt’oggi conservato. Il giovedì e venerdì vengono pubblicate storie, curiosità, dettagli di allestimento delle due mostre. Sono in preparazione brevi video con i due curatori che racconteranno “pillole” delle mostre.
Silvana Lazzarino
Le Gallerie Nazionali di Arte Antica consolidano la presenza sui canali social:
Facebook: @BarberiniCorsini | Twitter: @BarberiniCorsin | Instagram: @BarberiniCorsini












