SESTO QUINTETTO D’ARTE di Giorgio Di Genova
Grande successo per il progetto “Quintetto d’Arte” a cura di Giorgio Di Genova con Carla Guidi iniziato i primi di aprile 2020. Dall'11 maggio in mostra opere di Franco Cenci, Vittorio Fava, Nino Perrone, Eugenia Serafini e Francesco Varlotta
L’arte racconta la vita e le emozioni che l’attraversano catturando ogni sensazione passata e presente e persino ipotetiche intuizioni di quello che potrebbe manifestarsi in un futuro, dove protagonista è l’ umanità con le sue conquiste, i suoi smarrimenti, alla costante ricerca di un senso profondo a quanto accade intorno. Nell’uso dei diversi linguaggi in divenire che spaziano dalla pittura alla scultura, dal disegno all’ illustrazione, dalla fotografia al video, dalla performance alle installazioni restituendo ai diversi materiali nuovo respiro in sinergia con lo spazio in cui gli stessi prendono forma, l’arte offre un microcosmo di possibilità per lasciare che la storia, e le storie di questa vita anche quelle più silenziose e invisibili, rimangano impresse nel tempo a costruire un mosaico infinito di pensieri, ideologie vicine e lontane che non si perderanno mai.
Adesso che viviamo questi mesi di chiusura quasi forzata, costretti a non frequentare luoghi deputati ad incontri, eventi, rassegne e molto altro, per via della pandemia causata dal Covid- 19, anche l’arte ha cambiato modo di farsi vedere: non più direttamente nei musei e gallerie luoghi ad essa deputati, ma attraverso percorsi online che seppur legati agli stessi musei, hanno tolto, forse quella magia di respirare a pieno l’emozione del trovarsi fisicamente di fronte a contatto visivo, uditivo e talora multisensoriale con l’opera stessa.
In attesa di poterci relazionare nella fisicità e non solo con l’arte, vi sono diversi percorsi on line come accennavo tra cui spicca in particolare per la scelta eclettica dei protagonisti il progetto realizzato dal Giorgio Di Genova, famoso critico e storico dell’arte che ha voluto dare il via in accordo con Carla Guidi, ad un programma settimanale di mostre dal titolo “Quintetto d’arte” iniziato i primi di aprile dando spazio ogni settimana ad una mostra con cinque artisti diversi per tecnica e stile cui sono riferite tre opere ciascuno. “Lo scopo di ciascuna mostra- come afferma Giorgio Di Genova- è appunto di "offrire un piccolo saggio della dialettica di questa frantumazione ed assieme a questo di dare visibilità agli artisti che oggi, nonostante tutto, operano e continuano a lavorare. Non secondariamente avviare, attraverso il linguaggio delle immagini, il senso dell’urgenza di una presa di coscienza, verso un cambiamento di paradigma, più idoneo al rispetto della vita e della cultura”.
Dall’11 marzo 2020 e per tutta la settimana è in scena SESTO QUINTETTO D’ARTE – DELL’11 MAGGIO 2020 con artisti di richiamo internazionale quali Franco Cenci, Vittorio Fava, Nino Perrone, Eugenia Serafini e Francesco Varlotta, le cui opere emergono in tutta la loro valenza evocativa tra stile e contenuto sviluppando attraverso espressioni diverse un grande interesse per tematiche legate all’ambiente e alla natura, ma anche al tessuto sociale e umano entro anche cifre simboliche in cui si passa dal figurativo all’astratto, dall’informale alla forma del collage, per arrivare al gesto e alla performance in cui Eugenia Serafini si è espressa in modo originale e con grande capacità portando tematiche forti e attuali come il rispetto per la natura e l’ambiente.
Così se Nino Perrone guarda alla natura e al paesaggi attraverso la pittura restituendone le armonie tra il verosimile e l’informale, giungendo anche ad una innovativa visione a “mosaico” pittorico degli stessi dettagli della natura per esaltarne anche la morfologia come quella di rami in fiore, Vittorio Fava dopo la pittura si è avvicinato all’uso di diversi materiali tra carte antiche, perle, bottoni, assemblati insieme a altri oggetti passando dal macro al micro formato. In particolare citiamo i suoi libri d’artista in microformato che grazie a questa ricercatezza nell’uso di materiali risultano originali e unici nel loro genere.
All’aggregazione realizzata con foto di famiglia, ma anche collage tra cui gli animali in cartoncino, ceramiche, stoffe cucite proposte da Franco Cenci per suggerire racconti di storie vissute, situazioni e/o di personaggi, con riferimenti al suo cognome, al calcio, agli artisti di cui in questo contesto viene dato esempio con un pannello praticabile proposto dalla sua esposizione su Pino Pascali, segue il linguaggio sperimentale di Francesco Varlotta con una pittura quasi materica giocata su sovrapposizioni di diversi elementi come cartoni, legni pagine di elenchi telefonici, giungendo ad un vocabolario variegato con presenza di simbologie dalla matrice geometrica e segnica.
Tra pittura, performance, installazioni, poesia, teatro, si muove il percorso artistico di Eugenia Serafini artista di fama internazionale, attiva tra Roma, Tolfa dove è nata e la Toscana, capace di creare ponti di armonia tra l’uomo e quanto è a lui intorno, compresa la natura, ed entrare nelle emozioni ad essi legate tra ragione e sentimento dove ridefinire un nuovo ascolto dell’esistenza verso una possibile rinascita dell’umanità. Il suo guardare costantemente ad una contaminazione tra le arti utilizzando e fondendo gli apporti di diversi rami creativi: da quello visivo-digitale a quello teatrale, poetico e musicale proietta verso un’arte totale in cui vengono coinvolti più sensi. A riguardo Eugenia Serafini ad esempio ha dato vita a diversi lavori tra cui le Performances, “Canti di cAnta stOrie”, Roma 2008.
Tra nostalgie e attese, paure e speranze vibrano quegli stati d’animo nel suo far riferimento allo scenario tra verità e bellezza proprio della natura, nel tentativo di ridefinire quell’antico legame con cui lo stesso individuo si armonizzava con il creato. Così sia gli alberi, sia gli elementi del cosmo, sia lo scenario del cielo tra lune e nuvole, ridefiniti da lei attraverso le diverse espressioni dell’arte figurativa, visiva, gestuale, rifioriscono entro una nuova prospettiva emozionale dove la corporeità e la voce riacquistano nuova espressione. Allo stesso modo il suo richiamo ad una responsabilità nei riguardi dell’ambiente, con anche attenzione alle tanti solitudini del mondo trovano nuova forza espressive in installazioni di ampio respiro e performance poetiche come quelle realizzate per il MACRO di Roma nel settembre 2019 intitolate “Fossili di Petrolio nel Giardino InCANTATO e Domino- Dominio” all’interno della 4 edizione del “Festival delle Arti Nuvola Creativa” ideato e curato dall’architetto Antonietta Campilongo.
In questo ambito Eugenia Serafini protagonista con l’installazione delle “Gabbianelle”; come scrive il critico Giorgio Di Genova “contribuisce ad arricchire la dialettica di queste produzioni di particolari linguaggi. Ha realizzato performances invasive, quale il celeste carpet srotolato sulla scalinata del romano Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, o sorprendenti, quale i due accostati pannelli sulle donne, con sottintesa rivendicazione del Femminile.”
Non perdete un’occasione così preziosa e ricca di spunti per avvicinarvi con gli occhi e il pensiero a questo raffinato e suggestivo progetto artistico realizzato dall‘illustre storico e critico d’arte Giorgio Di Genova.
Silvana Lazzarino
Per partecipare a “Quintetto d’arte” è sufficiente leggere il regolamento indicato qui di seguito
REGOLAMENTO La partecipazione ai Quintetti d’arte è gratuita e per invito. Tuttavia gli artisti possono proporsi per essere accettati, scrivendo a giorgiodigenova@gmail.com Ogni artista dovrà spedire 3 immagini di opere allo stesso indirizzo, corredate di didascalia completa (titolo, anno d’esecuzione, misure e tecnica in cm. altezza x base) delle quali almeno una riferita liberamente all’attualità emergenziale che stiamo vivendo. Poiché le immagini sono destinate al web, gli artisti sono invitati gentilmente a fornire le immagini già in formato JPEG, minimo 150 dpi, con il lato più corto di 900 pixel, accompagnate dalla liberatoria per permettere la pubblicazione online delle foto stesse. Ciascun artista dovrà inviare contestualmente in formato doc una breve nota biografica (massimo 1.000 battute spazi compresi) con luogo, anno di nascita, e, se lo ritiene, i propri recapiti (telefoni, e-mail) con liberatoria per la pubblicazione. In aggiunta alla nota biografica, è richiesta a ciascun artista una sua dichiarazione sul proprio lavoro (massimo 800/900 battute spazi compresi), oppure uno stralcio di un testo di un critico della stessa lunghezza, sempre in formato doc. Utilizzando la nostra mailing ed attraverso la stampa web, sarà nostra cura diffondere la e-exposition / link quintettodarte.it nel più ampio raggio, anche all’estero. Un’ampia diffusione è auspicabile possa fare anche ciascun artista.
Per informazioni su “Quintetto d’arte”: www.quintettodarte.it












