BUILDING riapre al pubblico

Scritto da Silvana Lazzarino il 19 Maggio 2020 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Dal 19 maggio 2020 a Milano su appuntamento riapre la mostra “Materie, spazi, visioni. Sophie Ko, Valerie Krause, Marco Andrea Magni“ a cura di Giorgio Verzotti e nell’ambito di BUILDINGBOX “Dalla sabbia, opere in vetro”

 A Milano dal 19 maggio 2020 riapre al pubblico su appuntamento la mostra “Materie, spazi, visioni. Sophie Ko, Valerie Krause, Marco Andrea Magni “ a cura di Giorgio Verzzotti  visitabile fino al 6 giugno 2020. Il progetto espositivo di Building propone la realizzazione di opere site specific in dialogo con gli spazi delle sale dove vengono accolte, Così i lavori degli artisti dai diversi orientamenti, ma dai tratti comuni che espongono nell’ambito di “Materie, spazi, visioni” hanno realizzato le loro opere per i tre diversi piani della sede di Building con cui entrano in rapporto  stretto creando una nuova visione spazio temporale.

Diverse le scelte espressive di ciascun artista nelle cui opere convivono materiali nobili e tradizionali con altri affatto artistici scelti per il loro significato in rapporto alla tematica trattata. Se l’instabilità dei materiali in legata allo scorrere del tempo caratterizzai l percorso artistico di Sophie Ko, il concetto spaziale di scultura nell’interezza del singolo pezzo e nella dinamica di più parti è centrale nell’opera di Valerie Krause, mentre il lavoro di Marco Andrea Magni restituisce alla scultura l’occasione per una riflessione anche filosofica sull’esistenza, su come rapportarsi agli eventi della vita.  Di Sophie Ko citiamo “Geografia temporale. Risveglio della terra” ( 2019) e “Geografia temporale al termine della notte” (2019) di Valerie Krause “Passage”, 2006-2019, “Dove (per )” 2019 e di Marco Andrea Magni “Grain de beauté” (2016 / 2020) e “Saliscendi” (2018-2020).

In linea con questa tipologia di  progettazione BUILDINGBOX  con sede in Via Monte di Pietà 23, a Milano dedica la stagione 2019-2020 al vetro contemporaneo con il progetto “Dalla sabbia, opere in vetro”, un ciclo espositivo in 12 appuntamenti con cadenza mensile a cura di BUILDING, in collaborazione con Jean Blanchaert iniziati lo scorso ottobre 2019 e che riprendono dopo i due mesi e mezzo di interruzione con la sesta artista Chiara Dynys nata a Mantova, ma attiva a Milano, protagonista di mostre internazionali, autrice di una grande installazione site specific proprio rivolta alla città di Milano volta a sottolineare questo momento di incertezza che tutti viviamo dove ci prepariamo al cambiamento.

Ciascun artista di questo percorso espositivo in modi differenti si è  confrontato con le possibilità offerte da questo materiale delicato, ma incisivo il vetro, dando vita ad opere sperimentali e preziose. Nella sua ricerca artistica Chiara Dynys è andata alla ricerca di quella variante attraverso cui passare dall’aspetto reale della vita umana a quello metafisico ed in questa direzione l’utilizzo di materiali quali vetri, specchi, luce, ceramica, tessuti, video e fotografia le hanno permesso di segnare il passaggio di questa soglia oltre il visibile. Oltre la visione attuale, entro il suo flusso, va letta la sua installazione “Enlightening Books” (2019) realizzata con libri illuminati in cui si intravede il legame da lei suggerito tra l’arte, la città di Milano e la strada dove tornano a passeggiare le persone a sottolineare come il libro possa essere visto quale strumento di sopravvivenza anche in questo contesto difficile di ripresa. I libri si rivolgono al passato, al presente e al futuro, essi possono raccontare le condizioni umane, e dunque anche questa. Così i suoi “libri illuminati” e "illuminanti" sia di giorno sia di notte, diventano simbolo immediato, come tutte le cose evidenti che mettono in contatto l'ambiente dell'arte con quello urbano, divenendo uno strumento di sopravvivenza. L’installazione riguarda una libreria bianca dove sono riposti alcuni libri in vetro, sabbiati e dipinti a mano con diverse tonalità di bianco. I libri illuminati singolarmente dall’interno, a suggerire semanticamente la luce della conoscenza, accendono lo spazio interno incolore della vetrina.

“BUILDINGBOX è il progetto espositivo inaugurato nel settembre 2018, situato all’interno di una delle vetrine di BUILDING che affacciano su via Monte di Pietà, visibile 24 ore su 24, notte e giorno, senza dover entrare all’interno della palazzina. BUILDINGBOX si basa su un’estensione temporale e ospiterà una serie di opere, legate fra loro da un fil rouge che si svilupperà nel tempo, invece che nello spazio. BUILDINGBOX è uno spazio fisico, non una semplice vetrina, è delimitato da muri bianchi e vetro, una soluzione espositiva inedita che rappresenta un’interruzione dell’ordinario concetto dell’esporre, in cui contenuto e contenitore sono strettamente connessi, dando vita a un dialogo costante fra forma e contenuto. Una relazione che si attua anche fra l’interno e l’esterno, essendo questo un luogo fruibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Questa vetrina ospiterà diversi artisti e designer, cicli di mostre e progetti temporanei, offrendo un approfondimento di tipo curatoriale su molteplici tematiche artistiche”.

La foto dell'installazione di Chiara Dynys, "Enlightening Books", 2019; vetro dipinto a mano, luci, legno; dimensioni variabili; è di Giorgio Benni. Courtesy dell'artista
   
Silvana Lazzarino

BUILDING riapre al pubblico su appuntamento.
Con la mostra
“Materie, spazi, visioni
Sophie Ko, Valerie Krause, Marco Andrea Magni”
Via Monte di Pietà 23, 20121 Milano
martedìÌ€ – sabato, 10 – 19
visitabile fino al 6 giugno 2020
Per informazioni e prenotazioni:
info@building-gallery.com
tel. +39 02 890 94995

“Dalla sabbia, opere in vetro”
BUILDINGBOX
Fino ad ottobre 2020
Per informazioni e prenotazioni:
info@building-gallery.com
tel. +39 02 890 94995