"La Fornarina" torna a Palazzo Barberini

Scritto da Silvana Lazzarino il 02 Settembre 2020 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Raffaello: dal 3 settembre 2020 torna “la Fornarina” a Palazzo Barberini dopo essere stata esposta alle Scuderie del Quirinale nella mostra per i 500 anni dalla morte dell’artista

Armonia delle forme, eleganza e raffinatezza, caratterizzano l’opera di uno dei massimi rappresentanti dell’arte del Rinascimento: Raffaello Sanzio (Urbino 1483- Roma 1520) la cui vicenda artistica seppur breve ha esercitato un grande fascino tra i moderni e i contemporanei. Basti pensare come nel primo Ottocento “La Fornarina” fosse stata fonte di ispirazione per diverse opere tra cui quelle di Giuseppe Sogni e Francesco Gandolfi, e come in età contemporanea il genio di Urbino abbia ispirato artisti quali Picasso, Christo, Luigi Ontani, Francesco Vezzoli. 

 “La Fornarina” ( 1520 circa) opera tra le più conosciute di Raffaello,  raffigura secondo la tradizione la sua amante e musa ispiratrice Margherita Luti, figlia di un fornaio di Trastevere. Lo scorso gennaio 2020 sono state dedicate tre giornate di Convegno inerenti studi, indagini e approfondimenti presso Palazzo Barberini a Roma, dove vi fa ritorno per essere esposta dal 3 settembre 2020 nella Sala 16 del piano nobile dedicato a “Lo sguardo del Rinascimento”. E ‘possibile ammirarla accanto ad altre opere della collezione delle Gallerie, tra cui “la Maddalena che legge” di Piero di Cosimo, “il Ritratto di Stefano Colonna” del Bronzino e “il Ritratto di Enrico VIII” di Hans Holbein. 

Prima del prestito alle Scuderie del Quirinale dove è stata esposta di fianco a “La Velata” nella splendida mostra “Raffaello 1520-1483” conclusasi pochi giorni fa, il celebre dipinto era stato sottoposto a tre giorni di indagini in fluorescenza X mapping con tecniche innovative e macchinari all’avanguardia, i cui risultati saranno presentati al pubblico in una giornata di studi in programma il prossimo 21 settembre.

Non si conosce se vi fosse un committente per questo dipinto in cui la donna raffigurata potrebbe essere l’amante di Raffaello, ma dietro quel volto imperfetto, dai tratti marcati si nasconde una rappresentazione di Venere. Il modello della” Venere pudica” è rivelato nella posa delle mani, una adagiata nel grembo, l’altra sul seno riferendosi alla statuaria classica. Un gesto di pudore che finisce con il portare lo sguardo dell’osservatore su ciò che si tenta di nascondere.  Riferimenti alla dea dell’Amore si trovano nel bracciale su cui si legge “Raphael Urbinas”, firma dell’autore e pegno di vincolo amoroso, e anche sullo sfondo in cui il cespuglio di mirto e il ramo di melo cotogno simboleggiano la fertilità. 

A causa dell’emergenza Covid-19 il Museo resta aperto dal giovedì alla domenica con orario dalle 10.00 alle 18.00, e la biglietteria chiude alle 17.00.  La prenotazione è consigliata, ma non obbligatoria attraverso il link:  https://bit.ly/BigliettiPalazzoBarberini

 Silvana Lazzarino (sissilazza@virgilio.it)

 

La Fornarina” di Raffaello 

alla Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini

Roma, via delle Quattro Fontane 13

Orario legato all’emergenza Covid-19

 dal giovedì alla domenica 10.00 -18.00. 

La prenotazione è consigliata ma non obbligatoria attraverso il link:https://bit.ly/BigliettiPalazzoBarberini

  Chiuso dal lunedì al mercoledì.

SCHEDA OPERA:

Raffaello Sanzio (Urbino 1483 – Roma 1520)

La Fornarina, 1520 circa

olio su tavola, cm 87 x 63